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Perché ecomamme?
Questo sito vuole essere un contenitore di informazioni mirate e tempestive su temi di interesse per tutti i genitori: agricoltura biologica, prodotti, salute, ambiente, turismo, abitare sano, editoria specializzata.
I temi di importanza fondamentale a portata di una mamma che si preoccupi del futuro dei propri e degli altrui figli sono tanti, dalla devastazione ambientale provocata dall’uso dei pannolini tradizionali usa e getta, non degradabili, alla raccolta differenziata dei rifiuti, all’informazione sui continui progressi tecnici verso una casa ecologica e autosufficiente, alla scelta di detersivi non inquinanti, alla battaglia contro i sacchetti di plastica, da abolire subito, non negli anni a venire, fino al coinvolgimento dei bambini, che sono molto ricettivi e partecipi sui temi ecologici e possono ad esempio divertirsi
a fare una cosa utile come il compostaggio domestico.
I dati sull’obesità infantile sono ormai ben noti e nel mondo si muore di fame, come di obesità. C’è un’emergenza globale, che si cerca di contrastare con provvedimenti e leggi speciali.
L’Argentina recentemente l’ha riconosciuta ufficialmente nel novero delle malattie, mentre in Inghilterra si minaccia di privare dell’assistenza pubblica gli obesi che non cambiano stile di vita. Negli Stati Uniti sono stati presi vari provvedimenti: dall’obbligo di dichiarare le calorie dei piatti nelle catene con più di 15 esercizi, alla proibizione, a Los Angeles, di aprire nuovi fast food nelle zone più povere della città.
Sono in continuo aumento anche i dati sull’incidenza del diabete infantile, diretta conseguenza dell’obesità, e di malattie allergiche, dovute a pesticidi e inquinamento ambientale.
I bambini sono i più esposti e se vogliamo difenderli, dobbiamo per prima cosa farli mangiare meglio.
Abbiamo vissuto periodi di allarme sociale per la mucca pazza, la mozzarella alla diossina, l’aviaria… basta aprire un giornale per leggere di frodi alimentari più o meno gravi. E’ di conforto sapere che, proprio ultimamente, la Commissione Europea ha riconosciuto l’Italia come il paese più scrupoloso nei controlli alimentari.
L’Italia ha anche un altro primato in Europa: leader nel biologico, con 50.000 aziende e un milione di ettari coltivati.
Sull’importanza di un’alimentazione biologica nell’infanzia abbiamo promosso due convegni di cui potrete trovare notizie nel settore Eventi.
Sono altrettanto importanti la scelta di alimenti freschi, le porzioni calibrate, le cotture semplici e, crediamo, un’attenzione in più nelle presentazioni, per coinvolgere i piccoli e spingerli ad assaggiare cibi nuovi e sconosciuti e a preferirli a quei piatti che il merchandising, e spesso addirittura chi opera nel campo dell’infanzia, sembra inesorabilmente, e sconsideratamente, dedicare loro, come wurstell, patatine, hamburger e fritti vari.
Nella grande distribuzione i prodotti cosiddetti biologici abbondano, ma da dove provengono? non tutti i paesi hanno le stesse rigide regole del nostro. Pochi sanno riconoscere i marchi certificatori sulle etichette delle confezioni, che ancora oggi, nonostante i faticosi traguardi raggiunti in questo campo, a volte riportano, impunemente, addirittura date di scadenza impresse in trasparenza su confezioni altrettanto trasparenti.
L’educazione alimentare è un ausilio importante per una generazione di adulti più sani.
Le mamme possono fare moltissimo in questo campo. Le statistiche ci dicono che sono ancora in gran parte loro ad occuparsi della spesa settimanale, a scegliere il biologico, a preoccuparsi della salute e delle necessità della famiglia. E a cucinare, naturalmente, c’è bisogno di statistiche?
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Riportiamo qui il testo di un’intervista a ecomamme, realizzata da Tiziana Raffaelli della RAI di Trento, autrice del programma “Le città invisibili” e andata in onda su Radio2 il 27 febbraio:
Proliferano in tutto il mondo i siti e i blog delle ecomamme: da greenandcleanmom negli USA, alle maman-bio francesi, al WomenEnvironmentalNetwork inglese: l’ambiente ha trovato nelle mamme, soprattutto di bambini piccoli, nuove e agguerrite paladine.
Anche in Italia non mancano le ecomamme con le loro scelte di vita e di spesa assolutamente sostenibili.
E’ con noi Claudia Rittore, presidente dell'ISES 2008, Istituto per il sostegno all’educazione sociale e responsabile del sito di ecomamme: ci dice innanzitutto cos’e’ ISES 2008?
Ho fondato l’ISES 2008, che è un istituto senza fini di lucro, l’inverno scorso, insieme ad altri, perché desideravamo approfondire una serie di argomenti, soprattutto sull’importanza di un’alimentazione sana nell’infanzia. I casi di intolleranze o allergie nelle nuove generazioni sono in costante aumento negli ultimi anni, come il soprappeso e l’obesità.
Nel nostro sito, ecomamme.it, segnaliamo varie iniziative per combattere questa situazione. Contro la sedentarietà dei piccoli, ad esempio, il piedibus. Qualsiasi mamma può organizzarne uno per portare a scuola i figli e i loro compagni a piedi invece che in macchina o in autobus.
Allora la maternita’ rende piu’ sensibili sui temi dell’ambiente?
Ma certo. Tutte vogliamo difendere i nostri figli dalle aggressioni attuali e lasciargli un futuro migliore. Con la maternità penso che si acquisti un sentimento di protezione nei confronti di tutti i bambini, non solo i propri.
Che tipo di scelte si possono fare nella vita quotidiana? Sono scelte compatibili con la vita moderna ed i suoi ritmi?
E’ questo il problema. Le madri oggi lavorano, hanno una carriera, oltre la famiglia da mandare avanti e quindi il nemico è diventato il tempo, che non basta mai per tutto. I padri spesso sono latitanti, con scuse validissime e svengono a cambiare un pannolino. Ecco, i pannolini, ad esempio: gli usa e getta sono uno scandalo. Costituiscono il 4% della spazzatura nazionale e non sono biodegradabili. Ma come costringere una mamma oberata dal lavoro a usare quelli lavabili? Alcuni comuni illuminati offrono incentivi economici, ma ancora siamo lontanissimi dalla soluzione. I pannolini biodegradabili esistono, ma sono più cari degli altri. Mi piacerebbe organizzare delle dimostrazioni itineranti sui lavabili, mostrare come organizzarsi e qualche trucco. So che quando le mamme li scoprono, poi li adottano. Le mamme avrebbero bisogno di comunicare di più, parlare, proporre, essere unite, come in altri paesi, per trovare insieme le soluzioni. Qui ancora non esiste niente di simile alle ecomom americane.
Ma secondo lei qual e’ l’effettivo potere di queste donne, sono in grado di creare un movimento di opinione, di incidere poi sulle scelte ad alti livelli?
Negli Stati Uniti è già così. La Ecomom Alliance è un punto di riferimento per l’ambientalismo. Le ecomamme sono un vero esercito, influenzano ogni tipo di acquisto: verdura e frutta fresche e biologiche, tessuti, detersivi, shampoo ecologici. Tutto. Sul fronte degli acquisti le donne sono determinanti. Sono ancora loro, nella maggior parte dei casi, a fare la spesa e quindi a scegliere un prodotto piuttosto che l’altro. E questa scelta, se sapremo imporla in maniera ragionevole, con regole precise, invece di subirla, con regole esclusivamente di mercato, è Potere.
Effetti sui figli, in che modo renderli sensibili ai temi ambientali senza esasperarli o farli sentire diversi?
Diversi? No, dobbiamo responsabilizzarli, farli sentire orgogliosi di quello che fanno, coinvolgerli nelle scelte.
I miei figli alle elementari avevano un tesserino da guardie ecologiche e perseguitavano genitori, amici e parenti distratti. Sanno essere molto pignoli.
Possiamo incaricarli di controllare la raccolta differenziata in casa, se imparano da piccoli poi diventerà automatico. Se abbiamo un giardino o anche un terrazzo sarà divertente organizzare insieme a loro un piccolo compostaggio con i rifiuti organici della cucina. E’ una cosa utile e glielo dimostreremo piantando insieme a loro fiori o pomodori e utilizzando il compost autoprodotto. Su internet molti siti insegnano come procedere.
E poi bisogna informarli. Visto che sono vostra ospite, ricordo che nell’autunno del 2007 ho passato un paio di giorni a Trento. In centro ho visto una persona, in divisa, molto elegante, che passava l’aspirapolvere sul marciapiede, alla ricerca di qualche cicca isolata.
Due giorni dopo, sempre per lavoro, ero nel napoletano, cercando di farmi strada con la macchina tra cumuli inimmaginabili di rifiuti. Ecco, facciamo vedere a tutti i bambini come possono essere puliti i marciapiedi.
Essere attenti all’ambiente, non sprecare risorse, rispettare se stessi e gli altri in fondo è solo una questione di educazione. Quello che temo, invece, sono gli atteggiamenti esasperati. Allora sì che i bambini possono sentirsi diversi.
Puo’ dare qualche consiglio alle mamme italiane preoccupate per il futuro dei loro figli : e’ vero che ognuna di noi può fare qualcosa?
Ne sono certa, perché sono le donne, le mamme, come dicevo prima, a influenzare i consumi. Se il tal prodotto, pieno di pesticidi, conservanti, coloranti ecc… resta invenduto, sparirà dal commercio.
Se rifiutiamo imballaggi inutili, ingombranti, costosi, ne inventeranno di migliori o aumenterà la diffusione dei distributori automatici. Stessa cosa per i sacchetti di plastica.
Poi leggere attentamente le etichette di quello che si compra. Informarsi. Non tutto il cibo biologico è la stessa cosa, ad esempio. Esistono marchi certificatori in Italia, con regolamenti tra i più severi d’Europa. Sul nostro sito potrete trovarne l’elenco.
Questo vale anche per i detersivi o i tessuti.
Molti comuni italiani, come per i pannolini, danno incentivi per installare pannelli solari. La ricerca sta facendo passi da gigante anche nell’eolico casalingo. E’ bello essere ecologici e nello stesso tempo indipendenti.
Cerchiamo di essere unite e sbarazziamoci delle cose inutili.
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ECOMAMME.org nasce come costola di ISES 2008, Istituto per il Sostegno alla Educazione Sociale, che lavora in funzione di una migliore vivibilità, promuovendo a tal fine, in collaborazione con la Fondazione Giuseppina Saragat, convegni, tavole rotonde, dibattiti e ricerche, volti ad analizzare i problemi che coinvolgono la collettività nell’ambito della vita quotidiana, soprattutto di quella categoria più debole e indifesa costituita dai bambini.
La nostra attenzione si è focalizzata in particolare sul rispetto verso l’ambiente e sull’educazione a una sana alimentazione, che sono le basi di un domani sereno.
Le statistiche diffondono dati allarmanti.
Sono in aumento tra i bambini in Italia, in tutta Europa, negli Stati Uniti, disturbi più o meno gravi come le intolleranze, le allergie, il sovrappeso e l’obesità.
I danni all’ambiente e la qualità dei cibi che arrivano giornalmente sulle nostre tavole sono certamente tra le cause principali di questo fenomeno.
Crediamo che non si possa stare a guardare senza tentare di reagire e di invertire queste tendenze, per questo cercheremo di attuare tutta una serie di iniziative di cui vi informeremo attraverso ecomamme.org.
Proteggere i nostri bambini, fino a quando e fin dove è possibile - senza fanatismi e consci dei ritmi della vita odierna, così diversa da quella dei nostri nonni - facendoli vivere in un ambiente casalingo sano, usando prodotti di cosmesi o di pulizia meno aggressivi di quelli a cui si siamo ormai adattati, vestendoli con tessuti di fibre naturali e non trattate, nutrendoli con prodotti da agricoltura biologica, vuol dire proteggere loro e insieme il futuro di tutti noi, crescerli nel rispetto della natura, contribuire a mantenere i complessi equilibri dell’ambiente naturale.
Crediamo fermamente nella collaborazione, nell’informazione tempestiva, soprattutto nella disponibilità di tutti voi. Teniamoci in contatto. Il programma è ambizioso, il tema di grande attualità, la speculazione in agguato, l’idea, quella di crescere insieme.
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