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ARCHIVIO NEWS


settembre/ottobre
                     2009




26 ottobre 2009
Le lenti anti-miopia: si indossano di notte e modellano l’occhio

23 ottobre 2009
Web: 10% genitori da' regole ai figli

21 ottobre 2009
Stop a culle killer, dalla UE nuovi standard sicurezza bimbi

3 ottobre 2009 
L'Agenda di Gravidanza per tutte le mamme piemontesi 

2 ottobre 2009
Uso appropriato del sangue da cordone ombelicale

2 ottobre 2009 
Un'Orchidea dell'UNICEF per i bambini dell'Africa centrale

2 ottobre 2009
Oltre la metà dei bimbi nati negli anni 2000 vivrà fino a cento anni

2 ottobre 2009
Di sera la mamma produce componenti "calmanti"

23 settembre 2009
Nato bimbo sano, senza talassemia da selezione ovuli


23 settembre 2009
I Nas sequestrano tonnellate di cibi scaduti


18 settembre 2009
Polizia e YouTube con i giovani per un web sicuro

16 settembre 2009
Dal latte alla melamina al maiale alla diossina, boom di sequestri dei Nas


14 settembre 2009
Allarme docce, colonie di batteri in agguato nelle "cipolle"

7 settembre 2009
Una carenza di vitamina C può compromettere lo sviluppo mentale del nascituro

3 settembre 2009
Sequestro alimenti in tutt'Italia

2 settembre 2009
Chewingum per recuperare dopo un cesareo


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26 ottobre 2009
Le lenti anti-miopia: si indossano di notte e modellano l’occhio

Dagli apparecchi per i denti alle lenti a contatto contro la miopia. Se il dentista può correggere i denti storti con l`odiata "macchinetta", gli oculisti potrebbero presto ricorrere a un nuovo tipo di lenti che, indossate di notte, modificano la forma degli occhi e arrestano il deterioramento della vista nei bambini.

Cancellare la miopia senza laser: miracolo o bufala? Le lenti innovative sono progettate per modellare l`occhio. La miopia si verifica, infatti, in presenza di un bulbo oculare troppo allungato che provoca una rifrazione difettosa della luce, con il risultato che le immagini sono fuori fuoco. Si stima che nella prima fase, da piccoli, la vista diminuisca da 0,25 a 1,2 diottrie in un anno. Lo studio SMART, condotto negli Usa,  ha preso in esame 300 bambini tra gli 8 e i 14 anni divisi in due gruppi: i primi hanno portato le lenti anti-miopia, mentre i secondi delle semplici lenti per la correzione diurna.Lo studio ha dimostrato che la salute degli occhi dei bambini con le lenti "modella occhio" non ha subito peggioramenti, mentre gli altri, in media, avevano 0,4 diottrie in meno. La lente "magica", spiegano i suoi inventori, funziona meglio sui bambini in quanto i loro occhi sono ancora in crescita.
di c.c. da ilsole24ore.com

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23 ottobre 2009
Web: 10% genitori da' regole ai figli
Cosi' la responsabile programmi di sicurezza di Microsoft Italia

(ANSA) Firenze - Il 41% dei genitori italiani impone regole ai figli per la visione della tv, ma solo il 10% lo fa per quanto riguarda la navigazione nel web. Lo ha detto la responsabile programmi di sicurezza di Microsoft Italia, Francesca di Massimo, presentando un'iniziativa contro l'adescamento on-line che interessera' le scuole di Firenze. Ha poi aggiunto che le tendenze indicano come le tendenze indicano come fra 4 anni, in tutte le famiglie italiane che abbiano figli minori ci sara' un accesso a internet.

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21 ottobre 2009
Stop a culle killer, dalla UE nuovi standard sicurezza bimbi
Copertine, materassi, lettini per i neonati e dei bambini piccoli saranno presto sottoposti a nuove regole per proteggere i più piccoli

Culle troppo grandi, parabordi che strangolano, coperte che asfissiano perché coprono e scaldano troppo.
Gli incidenti che mettono a rischio la vita dei bambini d'Europa sono circa 8mila e la Ue ha deciso di adottare nuovi standard per la sicurezza del sonno dei più piccoli.

Secondo le statistiche, lettini e prodotti correlati causano più morti che qualunque altro prodotto per bambini. Solo nel periodo 2005-2007, sono stati circa 17.000 gli incidenti capitati ai bambini nel sonno, alcuni dei quali mortali, a causa di prodotti che non rispettano alcuna norma, perchè fino ad oggi non ve ne erano.
"Le istruzioni devono essere molto chiare, i prodotti affidabili e sottoposti a tutti i test di sicurezza necessari', ha spiegato il commissario per i Consumatori, Meglena Kuneva. 

Le nuove regole servono per evitare che i bimbi possano essere soffocati da parti dei prodotti o intrappolati nei materassi, che dovranno avere una forma e una grandezza standard, essere di tessuto non infiammabile e i parabordi non dovranno avere lacci troppo lunghi o parti scomponibili, che possono finire in bocca ai bambini. In più, indispensabile una maggiore stabilità e un design che eviti le cadute. 

Occhio anche ai piumini, soprattutto quelli in piume d'oca, che dovranno essere super controllati, sterilizzati e contenuti in tessuti che non permettano la fuoriuscita delle piume. I requisiti dovranno passare all'esame del Parlamento Ue e del Consiglio per 3 mesi, per poi tornare sul tavolo della commissione Ue per il varo formale.
da kataweb.it

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3 ottobre 2009 
L'Agenda di Gravidanza per tutte le mamme piemontesi 

Spesso le future mamme non possiedono sufficienti informazioni e mezzi per condurre la gravidanza serenamente e garantire la propria salute e quella del nascituro.
Fornire tutti gli strumenti e le informazioni necessarie è l'obiettivo della "Agenda di Gravidanza" realizzata dall’assessorato alla Tutela della salute e Sanità in collaborazione con l’assessorato al Welfare, l’Aress (Agenzia regionale per i servizi sanitari), la consigliera di parità, il coordinamento dei consultori e con gli operatori sanitari del territorio e degli ospedali.
L’Agenda rappresenta innanzitutto una fonte d'informazioni ampie e scientificamente aggiornate sul percorso nascita. Dal 1° ottobre tutte le donne in attesa di un bambino potranno riceverla gratuitamente presso i circa 200 consultori della Regione.

Le donne potranno così conoscere le opzioni assistenziali possibili per gravidanza, parto, puerperio, gli stili di vita consigliati, le azioni di protezione e prevenzione e i diritti legati alla maternità e alla paternità. Inoltre, l’Agenda contiene le 14 impegnative mutualistiche per gli esami base, tutte esenti ticket e già firmate che potranno essere utilizzate esclusivamente presso i laboratori e gli ambulatori pubblici. Infine, alcune parti, opportunamente indicate da un simbolo convenzionale, saranno a disposizione degli operatori per la registrazione dei dati clinici e il passaggio di informazioni tra l’assistenza alla gravidanza e quella al parto e puerperio.
Nel caso di gravidanze a rischio o patologiche, dovrà essere integrata con le indicazioni specifiche e attualmente disponibili per la situazione clinica.

«La scelta di realizzare questo strumento – afferma Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte – è nata, da un lato per stimolare le donne e le coppie verso scelte consapevoli rispetto al percorso nascita, offrendo l’opportunità di utilizzare uno strumento informativo completo e anche esteticamente gradevole, dall’altro per agevolare gli operatori dei servizi nella presa in carico delle gestanti. L’Agenda consentirà di omogeneizzare le modalità di assistenza e la raccolta dei dati clinici, permettendo di rendere facilmente tracciabile il percorso all’interno del sistema».

In questa prima fase, l’Agenda sarà distribuita in 20 mila copie, necessarie a coprire il fabbisogno fino a marzo 2010 e, successivamente, saranno le aziende sanitarie a provvedere alla stampa e all’aggiornamento degli indirizzi e dei numeri di telefono utili. Per agevolare tutte le donne, anche quelle straniere, è stata realizzata una guida alla lettura in cinque lingue – inglese, francese, tedesco, arabo e rumeno – che sarà consegnata congiuntamente all’Agenda e permetterà la comprensione dei contenuti.

«L’Agenda potrà essere utilizzata presso qualsiasi consultorio o ambulatorio libero professionale – dichiara Eleonora Artesio, assessore alla tutela della salute e sanità – proprio perché riteniamo che tutte le donne, anche quelle che scelgono un’alternativa al servizio pubblico, debbano avere le stesse opportunità. Fino a pochi anni fa l’accesso alla prestazioni e alle informazioni era disomogeneo, anche a causa dell’isolamento territoriale di alcune aree della regione. Questo strumento è garanzia di equità».

Inoltre, per rafforzare la tutela della maternità, la Regione ha recentemente abolito il ticket su alcune prestazioni che prevedevano la partecipazione alla spesa. Il provvedimento riguarda il corso di accompagnamento alla nascita, lo screening biochimico delle anomalie cromosomiche, il tampone vagino-rettale per la ricerca dello Streptococco gruppo B e anche, in epoca preconcezionale, per alcuni esami rivolti al partner, come l’emocromo, il test HIV e quello destinato ad accertare l’eventuale presenza di sifilide. Le prestazioni saranno garantite in regime di totale esenzione anche a quelle donne che, in questa prima fase di applicazione, non dispongano dell’Agenda.

L’Agenda è costituita da un raccoglitore ad anelli facilmente trasportabile grazie alla presenza di due manici. I contenuti destinati alle donne e quelli, invece, rivolti agli operatori sono riconoscibili e accessibili grazie ad un sistema di rubricatura e di codice colore. Gli operatori sanitari inseriranno il foglio integrativo relativo alla Carta dei servizi del percorso nascita aziendale.

Per maggiori informazioni:
800/333444 numero verde gratuito della Regione Piemonte

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2 ottobre 2009
Uso appropriato del sangue da cordone ombelicale

La donazione e conservazione del sangue da cordone ombelicale rappresentano un interesse primario per il Servizio Sanitario Nazionale. La recente ordinanza “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale”, entrata in vigore il 1 marzo 2009, proroga la disciplina in materia e consente:
    •    la conservazione per uso allogenico, cioè in favore di persone diverse da quelle da cui le cellule sono prelevate, a fini solidaristici, in strutture pubbliche a ciò preposte
    •    la conservazione di sangue da cordone ombelicale per uso dedicato al neonato stesso o a consanguineo con patologia in atto per il quale risulti appropriato l'utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale. La conservazione per uso dedicato è permessa anche nel caso di famiglie a rischio di avere figli affetti da malattie genetiche per le quali risulti appropriato l'utilizzo di tali cellule. In questi ultimi casi si tratta di “donazione dedicata” e le cellule staminali, conservate gratuitamente nelle banche italiane, sono ad esclusiva disposizione del soggetto al quale sono state dedicate in ragione della sua patologia.
    •    Rimane in vigore la possibilità di esportare, a proprie spese, il campione di sangue prelevato dal cordone ombelicale raccolto per uso autologo, dopo aver ottenuto il nulla osta all’esportazione da parte del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, previo counseling con il Centro Nazionale Trapianti.
In base alle evidenze scientifiche, il Ministero promuove la donazione e conservazione ad uso allogenico a fini solidaristici, gratuitamente e in strutture pubbliche, nonché il potenziamento delle biobanche come previsto dall’Accordo Stato-Regioni approvato il 25 marzo 2009.
Potrete trovare qui il modulo per l'autorizzazione all'esportazione e quello informativo per la raccolta autologa.

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2 ottobre 2009 
Un'Orchidea dell'UNICEF per i bambini dell'Africa centrale

Saranno presenti in oltre 1.800 piazze italiane per offrire una pianta in fiore di Orchidea phalaenopsis, a fronte di una donazione di almeno 15 euro.
Questo tipo di orchidea fiorisce proprio in questo periodo e vuole simboleggiare la speranza. Speranza di un futuro più "roseo" per milioni di bambini che, ancora oggi, soffrono e muoiono a causa di malnutrizione, malattie, guerre.

In concomitanza è prevista l'attivazione del servizio SMS solidale al numero 48548, realizzato in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Il servizio sarà attivo dal 28 settembre al 12 ottobre e sarà possibile donare 2 euro da telefono cellulare, mentre da telefono fisso 2 o 5 euro.

Testimonial d'eccezione saranno molti nomi conosciuti tra cui: Lino Banfi, Roberto Bolle, Alessio Boni, Milly Carlucci, Simona Marchini, Maria Rosaria Omaggio, Daniela Poggi, Mario Porfito, Francesco Prando, Patrizio Rispo, Paola Saluzzi, Amii Stewart, la nave-scuola Amerigo Vespucci, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e il Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano di Bologna.

«I fondi raccolti con le orchidee e con l'SMS sosterranno interventi salva-vita per i bambini in 6 paesi dell'Africa centrale e occidentale: Benin, Repubblica Democratica del Congo, Ghana, Guinea Bissau, Senegal e Togo» ha dichiarato il Presidente dell'UNICEF Italia Vincenzo Spadafora.
Il progetto salva-vita è stato denominato ACSD (Accelerated Child Survival and Development) e prevede un pacchetto integrato di interventi che comprende alimenti, vaccinazioni, supplementi vitaminici (vitamina A), zanzariere e altri strumenti fondamentali per la sopravvivenza dei bambini.

Per maggiori informazioni, per trovare le piazze e per sostenere l'evento, potete collegarsi al sito dedicato: www.unicef.it

da lastampa.it

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2 ottobre 2009
Oltre la metà dei bimbi nati negli anni 2000 vivrà fino a cento anni
Si allungano le aspettative di vita e il tempo trascorso in buona salute

In arrivo una generazione di centenari. Oltre la metà dei bimbi che nascono ora nei Paesi ricchi, potrà arrivare a spegnere le 100 candeline. Già oggi si vive più a lungo che in passato, ma soprattutto si trascorrono questi anni extra con minore disabilità e meno limitazioni nelle normali attività quotidiana. Non solo. Settimane lavorative più brevi all’interno di carriere per forza più lunghe e pensioni rinviate fino ai 70 anni, secondo risultati preliminari, potrebbero in prospettiva allungare aspettativa di vita e anni in salute. È dedicata alla longevità una review pubblicata sulla rivista "Lancet", a cura di ricercatori danesi.

L’equipe del Danish Ageing Research Centre dell’università della Danimarca meridionale, guidata da Kaare Christensen, ha passato in rassegna un’incredibile mole di dati. Nel XX secolo l’aspettativa di vita si è allungata di ben 30 anni nella maggior parte dei Paesi sviluppati. Se le condizioni di salute non miglioreranno ulteriormente, circa 3 bimbi su 4 arriveranno a 75 anni. Ma dal momento che l’aspettativa di vita dovrebbe continuare a crescere, sostengono i ricercatori, gran parte dei piccoli nati dal 2000 in poi festeggerà il centesimo compleanno. Di questo passo, se tali trend positivi proseguiranno, la vita media continuerà ad allungarsi progressivamente «senza limiti».

Già oggi la mortalità fra gli ultraottantenni è in continuo calo nei Paesi sviluppati, caratterizzati da un tasso di decessi fra bambini e giovani adulti piuttosto basso. Intervenendo a tutela della fascia d’età più ’fragilè, cioè gli anziani con più di 80 anni - suggeriscono gli autori dell’analisi - il genere umano potrebbe virtualmente diventare "highlander". Per alleviare il carico economico che affronta una società sempre più grigia, l’equipe propone una revisione dell’organizzazione del lavoro, visto che per forza di cose le persone dovranno rimandare la pensione.
da www.lastampa.it

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2 ottobre 2009
Di sera la mamma produce componenti "calmanti"
Latte: cambia composizione secondo bisogni bimbo

(AGI) - Madrid - I livelli dei componenti del latte materno cambiano ogni 24 ore in risposta ai bisogni del bambino. Ad esempio, un componente del latte aumenta la sera per aiutare il bambino a dormire. A scoprirlo e' stato un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Extremadura (Spagna) in uno studio pubblicato sulla rivista Nutritional Neuroscience. Il latte materno contiene vari ingredienti, come ad esempio i 'nucleotidi', che svolgono un ruolo molto importante nella regolazione del sonno dei neonati. Gli scienziati hanno osservato tre 'nucleotidi' nel latte materno - l''adenosina', la 'guanosina' e la 'uridina' - che eccitano o rilassano il sistema nervoso centrale, promuovendo l'attivita' o il sonno. Ebbene, i ricercatori hanno scoperto che i livelli di questi 'nucleotidi' variano nell'arco di un giorno. Per arrivare a queste conclusioni e' stato raccolto per otto volte al giorno un campione del latte di 30 donne. Concentrazioni piu' elevate di 'nucleotidi' sono state trovate dalle 20:00 alle 8:00. ''Questo ci ha fatto capire che il latte induce il sonno nei neonati'', ha detto Cristina L. Sanchez, coordinatore dello studio. ''Voi non dareste a nessuno - ha spiegato - il caffe' la notte, e lo stesso vale per il latte''. In pratica, il latte materno di giorno da' ingredienti specifici per stimolare l'attivita' dei bambini e di notte da' gli ingredienti che aiutano a dormire. Per questo i ricercatori sono convinti che le mamme non dovrebbero privare i propri bebe' del latte al seno.

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23 settembre 2009
Nato bimbo sano, senza talassemia da selezione ovuli

Nato il primo bimbo sano da genitori portatori di una delle più comuni malattie genetiche, la talassemia o anemia mediterranea: non ha ereditato la malattia grazie alla tecnica della diagnosi pre-concepimento, basata sulla selezione dell'ovocita.

Il risultato, in via di pubblicazione su una rivista scientifica, è stato ottenuto in Italia dal gruppo di Ermanno Greco, direttore del Centro di Medicina della Riproduzione dello European Hospital di Roma. La tecnica è stata messa a punto dal biologo Francesco Fiorentino, del laboratorio Genoma di Roma, e finora è stata utilizzata con successo contro il rischio di ereditare una grave malattia neurologica chiamata sindrome di Charcot-Marie-Tooth e contro la sindrome dell'X fragile, una delle maggiori cause di ritardo mentale.

Il bambino, ha detto Greco, «è nato con parto naturale da pochi giorni, pesa più di tre chili ed è un maschietto». I suoi genitori vivono nel Lazio. «Grazie a questa tecnica - ha detto ancora Greco - abbiamo potuto trasferire nella madre del bambino due embrioni sani, che hanno dato luogo ad una gravidanza singola». Si calcola che soltanto in Italia i portatori dell'anemia mediterranea sono almeno tre milioni, con circa 7.000 malati e un costo per la terapia di ognuno calcolato in circa 1.500 euro al mese. Le regioni più colpite sono Sardegna, Sicilia, Delta del Po, Calabria e Puglia.
da ilmessaggero.it

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23 settembre 2009
I Nas sequestrano tonnellate di cibi scaduti

Roma - Decine di tonnellate di prodotti alimentari sequestrate e la chiusura di 21 strutture, tra cui un'intera azienda di lavorazione di frutta, un mattatoio comunale, depositi ed altre attività, a causa delle precarie condizioni igieniche in cui versavano. E' il risultato di un'operazione dei Carabinieri dei Nas su tutto il territorio nazionale.

In particolare il nucleo di Brescia, ha sequestrato oltre 7 tonnellate e mezzo di frutta congelata scaduta da mesi destinata a un'industria conserviera di Lovero Valtellina (SO) e colto in attività, nonostante un'ordinanza di chiusura per pessime condizioni igieniche e strutturali, una rivendita all'ingrosso di prodotti caseari di Pontevico (BS). Sequestrati, inoltre, 6.200 kg di formaggi e semilavorati di varia natura, scaduti e invasi da muffe a cui si sommano altre 8 tonnellate requisite nel corso dell'ispezione che aveva portato alla chiusura della struttura. A Torino, sono state invece sottoposte a sequestro oltre 10.200 confezioni di pane di produzione tedesca etichettato come proveniente da agricoltura biologica, ma contenente un additivo conservante (l'ortofenilfenolo) vietato. Infine quasi 3 tonnellate di alimenti vari (conserve, pasta, dolci e latte) scaduti sono stati sequestrati dai Carabinieri del Nas di Cosenza in un esercizio pubblico di Rocca Imperiale.
da ansa.it

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18 settembre 2009
Polizia e YouTube con i giovani per un web sicuro

Roma - (Adnkronos) - Aiutare i giovani a "Non perdere la bussola" durante la navigazione in Internet e ad evitare cosi' le insidie, a cominciare dagli 'attentati' alla privacy, che si celano in Rete: e' l'obiettivo dell'iniziativa congiunta della Polizia delle comunicazioni e di Youtube, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, che punta alla sensibilizzazione dei ragazzi tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Rete e dell'uso responsabile delle community on line. Destinatari dell'iniziativa gli studenti ma anche gli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori su tutto il territorio nazionale. Il progetto educativo intende fornire loro strumenti conoscitivi e didattici per garantire una navigazione in Internet consapevole e sicura.

"E' da anni che la Polizia di Stato opera per far si' che i rischi della Rete, soprattutto nei confronti dei minori non debbano costituire un limite allo siluppo della comunicazione sul web", ha spiegato Maurizio Masciopinto, direttore delle relazioni esterne del Dipartimento di pubblica sicurezza. A partire da quest'anno scolastico l'iniziativa prevede l'organizzazione di una serie di workshop gratuiti nelle scuole italiane che ne faranno richiesta per insegnare ai ragazzi che navigano in rete e frequentano Youtube come sfruttare le potenzialita' comunicative del web e delle community on line senza correre rischi connessi alla privacy, all'utilizzo di contenuti inappropriati, alla violazione del copyrigth e all'adozione di comporamenti scorretti o pericolosi.

"Il nostro obiettivo -ha aggiunto Marco Pancini, european senior policy counsel di Google- e' andare nelle scuole e offrire una 'bussola' per non perdersi nei meandri del web con un linguaggio semplice e chiaro. Internet non e' molto diverso dalla vita di tutti i giorni: anche on line il cittadino viene messo di fronte a diritti ma anche a doveri da rispettare, veri e propri codici di condotta che regolano le reti sociali".

"Nessuno poteva immaginare uno sviluppo cosi' grande e pervasivo della Rete. Oggi c'e' un modo diverso di relazionarsi e questo richiede una diversa consapevolezza" ha rilevato Rossella Schietroma del ministero dell'Istruzione. Un obiettivo di certo non secondario della campagna, presentata oggi al Dipartimento della pubblica sicurezza, e' contribuire "a colmare il divario generazionale, a far si' che adulti e adolescenti siano in grado di parlare tra loro". Nelle scuole italiane, intanto, procede il programma di diffusione delle lavagne interattive multimediali, "che non sono solo uno strumento didattico ma uno strumento in Rete".

'Non perdere la bussola' e' "un'iniziativa che vuole mandare messaggi di orientamento ai giovani, un messaggio che ricorda che ci sono rischi e pericoli per la privacy nell'utilizzazione dei social network ", ha sottolineato Antonio Apruzzese, direttore del Servizio polizia postale e delle comunicazioni. Saranno cosi' i poliziotti specialisti in telecominicazione e nuove tecnologie ad andare nelle scuole per "parlare lo stesso linguaggio dei giovani in materia di tecnologie e internet". Il web "e' come un grande oceano che puo' nascondere insidie ed il nostro compito e' quello di farne esplorare i fondali con la massima sicureza possibile".

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16 settembre 2009
Dal latte alla melamina al maiale alla diossina, boom di sequestri dei Nas

Roma - (Adnkronos) - Tonnellate e tonnellate di cibo avariato, dai formaggi agli insaccati, pesce scaduto o in cattivo stato di conservazione. Migliaia di frodi scoperte dalle forze dell'ordine nel 2008 con un aumento dei chili di prodotti sequestrati del 142% da parte dei Nas e addirittura del +642% in valore da parte dell'Ispettorato per il controllo della qualità dei prodotti (ICQ).

Sono le cifre che emergono dal VI Rapporto sulla sicurezza alimentare 'Italia a tavola 2009', stilato da Movimento difesa del cittadino e Legambiente, a segnalare un vero e proprio boom di sequestri di cibi da parte delle Forze dell'ordine nel 2008. Un'indagine completa che rende conto di tutte le operazioni compiute da forze dell'ordine e istituzioni e che quest'anno si arricchisce del contributo dell'Agenzia delle Dogane e dei carabinieri per le politiche agricole.

In totale, sono oltre 34 milioni i chilogrammi di prodotti sequestrati dai Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) per un valore di circa 160 milioni di euro. La lotta all'agropirateria in Italia dunque, sferra colpi sempre più mirati e i dati parlano chiaro. L'incremento dei chilogrammi sequestrati e del loro valore rispetto al 2007 è notevole: rispettivamente del 142% e del 32%. Maggiori sono le cifre dei risultati delle ispezioni svolte dall'Ispettorato per il controllo della qualita' dei prodotti (ICQ): 181 milioni di euro di cui 172 milioni solo nel settore vitivinicolo.

''Osservando questi risultati - ha commentato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino - sembra che il buon cibo italiano non trovi pace in tema di sicurezza alimentare. La salute dei consumatori è sempre di più compromessa da sofisticazioni e contraffazioni. Il gran numero dei sequestri testimonia però l'impegno delle Forze dell'Ordine a difendere i cittadini grazie ad operazioni sempre piu' mirate e anche all'aiuto delle nuove tecnologie''.

Intensa è infatti l'attività di controllo: oltre 28mila ispezioni da parte dei Nas, 37mila da parte dell'ICQ ben 157mila nel settore ittico a cura delle Capitanerie di Porto. Sono stati, invece, circa 53mila gli interventi dell'Agenzia delle Dogane. Non manca poi l'attività del Corpo Forestale (766 operazioni) e dei Carabinieri per le Politiche Agricole (969).

Il 2008 può essere ricordato per i molti scandali alimentari: dal vino all'acido cloridrico scoperto a Veronella (VR), all'emergenza latte alla melamina alla carne suina alla diossina. E ancora: 54 tonnellate di prodotti ittici congelati scaduti o in cattivo stato di conservazione ritrovati a Bari, ''pesce topo'' (proveniente dall'Atlantico del Nord) spacciato per ''cuoricini di merluzzo'', 2 container sequestrati a Ravenna perché contenenti 40 tonnellate di farina di riso contaminate da melamina.

"Se la strada per uscire dalla crisi economica passa, a detta degli esperti, per la valorizzazione e promozione delle risorse tipiche del Belpaese, e quindi in primis dell'agroalimentare di qualità con le sue tradizioni e la sua notorietà all'estero - ha dichiarato Francesco Ferrante, della segreteria nazionale di Legambiente - la lotta alle contraffazioni e ai criminali che lucrano sulla fiducia e la salute dei cittadini diventa attività fondamentale e irrinunciabile''.

Anche quest'anno è la Cina (con 513 notifiche) il paese da cui provengono i principali prodotti irregolari. Segue la Turchia (311).

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14 settembre 2009
Allarme docce, colonie di batteri in agguato nelle "cipolle"

 Quante volte si è pensato, soprattutto negli hotel, che farsi una doccia era più igienico che rilassarsi con un bagno caldo? Ora studiosi americani dimostrano che la cipolla della doccia è un ricettacolo di batteri che vengono poi nebulizzati all'apertura dell'acqua proprio sul nostro viso. Pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è la scoperta dell'equipe di Norman Pace della Università del Colorado presso Denver.

Gli esperti hanno analizzato le cipolle che servono per spruzzare il getto d'acqua nelle docce di abitazioni di nove città Usa tra cui New York, Chicago e Denver. Hanno trovato che in almeno il 30% di esse è presente un microfilm di batteri. In particolare ci sono colonie del batterio Mycobacterium avium che dà infezioni polmonari soprattutto a chi è immunologicamente debole (anziani, malati etc), e vicini “parenti” di questo patogeno. Molti batteri albergano naturalmente nell'acqua corrente ma gli esperti hanno visto che la loro concentrazione sulla superficie del rubinetto della doccia è di 100 volte maggiore di quella nell'acqua stessa.

Già in uno studio passato i ricercatori avevano “puntato il dito” contro le tendine che servono per non schizzare fuori la doccia, e visto che sono un ricettacolo di germi, infatti dove restano tracce di bagnoschiuma si vanno ad annidare moltissimi batteri. La nuova ricerca, condotta con tecniche di biologia molecolare mediante isolamento e moltiplicazione del Dna dei batteri rinvenuti, non fa che confermare che in posti inaspettati generalmente ritenuti puliti si annidano possibili agenti nocivi.

L'ipotesi ventilata dagli esperti è che l'aumento di infezioni polmonari che si riscontra sia addirittura riconducibile all'abitudine sempre più diffusa, complice mancanza di tempo e vita frenetica, di farsi la doccia a discapito di un rilassante bagno caldo.
da ilmessaggero.it

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7 settembre 2009
Una carenza di vitamina C può compromettere lo sviluppo mentale del nascituro
   
La Vitamina C è una tra i composti chimici più importanti per la salute umana, ma anche per quella del futuro bebè.
Secondo un recente studio, bassi livelli di questa vitamina possono compromettere lo sviluppo mentale dei neonati.
La ricerca, condotta su modelli animali, ha mostrato che i neonati della cavie aveva il 30% in meno di neuroni dell'ippocampo e significativi problemi di memoria spaziale.
Secondo il dr. Jens Lykkesfeldt della Facoltà di Scienze della Vita presso l'Università di Copenhagen e coordinatore dello studio, al pari delle cavie gli esseri umani dipendono dal ricevere la vitamina C attraverso la dieta. Per questo motivo, secondo gli scienziati, una carenza vitaminica in gravidanza o durante l'allattamento al seno, può portare a uno sviluppo alterato del feto o del neonato poiché la vitamina C pare essere rilevante per l'attività cerebrale.

Ulteriori test hanno evidenziato come i feti dei topi che non erano in grado di trasportare la vitamina C abbiano riportato gravi danni al cervello; gli stessi che sono collegati ai nati prematuri e che possono portate a sviluppare disabilità cognitive più avanti nella vita.
Vi sono infatti diverse testimonianze a prova del fatto che i bambini con difficoltà di apprendimento nei primi anni di vita, non abbiano beneficiato di sufficienti livelli di vitamina C. Questo fatto increscioso potrebbe essere prevenuto semplicemente offrendo degli integratori alle mamme in attesa e alle neomamme a rischio, ha poi suggerito Lykkesfeldt.
Lo studio è stato pubblicato sul "American Journal of Clinical Nutrition".
(lm&sdp) da lastampa.it

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3 settembre 2009
Sequestro alimenti in tutt'Italia

 (ANSA) - Sequestrate 10 tonnellate di alimenti tenuti in pessimo stato di conservazione in strutture turistiche di tutt'Italia nell'ultima settimana di agosto. Gli alimenti erano pieni di parassiti e privi di sistema di rintracciabilita'. I Carabinieri hanno trovato migliaia di chili di prosciutti ed insaccati senza etichettatura. Il Nas di Viterbo ha sequestrato 4 t di farina pronta per la lavorazione ma con parassiti. A Cosenza scoperta 1 t di pesce mal conservato. Chiusi 9 ristoranti, denunciati in 31.

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2 settembre 2009
Chewingum per recuperare dopo un cesareo

(AGI) - New York - Masticare una gomma senza zucchero potrebbe essere un modo semplice, e anche piacevole, di aiutare le neomamme che hanno appena partorito con il taglio cesareo a recuperare velocemente una buona funzionalita' intestinale. Una equipe di ricercatori egiziani ha scoperto che dare alle pazienti una gomma da masticare subito dopo l'intervento le aiutava a riprendersi e a uscire dall'ospedale piu' rapidamente. Il taglio cesareo, infatti, come ogni operazione all'addome, puo' compromettere temporaneamente la buona funzionalita' intestinale, causando fastidi. La gomma americana puo' essere d'aiuto perche' l'azione del masticare innesca una risposta del sistema nervoso e rilascia ormoni digestivi che stimolano l'attivita' intestinale, spiegano il Dr. Karim Abd-El-Maeboud e i colleghi della Ain Shams University del Cairo. In piu', si tratta di una soluzione sicura, semplice, poco costosa e anche piacevole, sottolinea Abd-El-Maeboud. Tanti i benefici anche di una degenza piu' breve, per la donna e per le strutture ospedaliere, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo dove le risorse sanitarie sono limitate. Lo studio, che appare sulla rivista BJOG, ha incluso 200 donne sottoposte a parto cesareo con anestesia generale. A circa meta' delle pazienti e' stato detto di masticare una gomma senza zucchero gia' due ore dopo l'intervento, mentre l'altra meta' ha seguito le cure standard (che raccomandano di alzarsi dal letto e camminare per i corridoi dell'ospedale, per "rimettere in moto" l'intestino). Le donne che dovevano masticare la gomma ne prendevano una ogni due ore, tenendola per 15 minuti. Il risultato? Le mamme che avevano preso la gomma hanno recuperato piu' rapidamente la loro funzionalita' intestinale: dopo 21 ore, contro le 30 ore dell'altro gruppo. Sono anche tornate a casa prima: a 41 ore dal parto, in media, contro le 50 ore dell'altro gruppo. I ricercatori invitano pero' alla cautela prima di applicare la stessa "terapia" anche nei Paesi occidentali: qui infatti non si usa molto l'anestesia generale per il parto cesareo, ma quella locale o la puntura epidurale. Occorrera' ripetere lo studio per capire se masticare la gomma americana aiuta anche in questo caso a rimettere in moto l'intestino.

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