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CELIACHIA




Per sapere tutto sui prodotti alimentari privi di glutine e quindi permessi nell’alimentazione di soggetti celiaci, può essere utile consultarne l’elenco, contenuto nel Registro Nazionale degli Alimenti del Ministero della Salute   e presenti nel prontuario AIC -  Associazione Italiana Celiachia.

Le cifre della malattia

QUALCHE RICETTA

18 marzo 2010 
Celiachia, l'epidemia nascosta 

7 novembre 2008
Alimenti senza glutine rimborsabili
Dal ministero il nuovo elenco



18 marzo 2010 
Celiachia, l'epidemia nascosta 
di Luigi Mondo e Stefania Del Principe

In soli 50 anni i casi di celiachia sono quadruplicati, secondo uno studio della Mayo Clinic (Usa). La condizione colpisce sempre più persone, molte delle quali sono ignare di essere celiache.
Si stima che, attualmente, colpisca una persona su 100.

Sostanzialmente la celiachia è una intolleranza permanente al glutine caratterizzata da un’abnorme reazione del sistema immunitario. Oggi è riconosciuta come malattia sociale.
«Il problema è che i sintomi della celiachia sono variabili e possono essere confusi con quelli di altre patologie più comuni, come per esempio la sindrome del colon irritabile. Si ipotizza che per ogni paziente con diagnosi di celiachia ve ne siano altri 30 non diagnosticati. Considerato anche l’aumento della mortalità evidenziato dal nostro studio, è necessario sensibilizzare i professionisti sanitari e il grande pubblico sui rischi di questa patologia», ha commentato il dottor Joseph Murray della Mayo Clinic.

Per comprendere meglio di cosa di tratta e come si possa intervenire abbiamo interpellato l’esperto e nutrizionista, dr. Bartolomeo Olivero del Centro Medico Piffetti di Torino.
Per seguire la video-pillola sulla celiachia, fate clic QUI.
da www.lastampa.it

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7 novembre 2008
Alimenti senza glutine rimborsabili
Dal ministero il nuovo elenco

(r.m.) Il ministero del Lavoro, salute e politiche sociali ha aggiornato il Registro nazionale dei prodotti dietoterapeutici senza glutine per celiaci, erogabili gratuitamente e facilmente identificabili dal logo ufficiale che le aziende possono apporre sulle confezioni. L'elenco dei prodotti è consultabile online su www.ministerosalute.it insieme al depliant La cellachia: impariamo a conviverci . In ltalia i celiaci sono circa 60 mila, ma si stima siano almeno 10 volte di più perché molti soffrirebbero della forma silente della malattia. L'obiettivo del ministero è favorire la diagnosi precoce e garantire un'alimentazione sicura anche a scuola e sul lavoro, riconoscendo ai malati il diritto all’erogazione gratuita dei prodotti senza glutine.
da Libero

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Le cifre della malattia

Questa la vita dei malati di celiachia in numeri:
1 su 100: è la stima dei celiaci in Italia e in tutto il mondo.
100: è il tetto di spesa in alimenti senza glutine al mese a carico del servizio sanitario per una donna adulta e 150 per un uomo.
200: sono gli euro che le famiglie spendono per la diagnosi dove non è stato applicato il decreto sulle malattie rare che consente la diagnosi gratuite anche ai parenti di primo grado.
1200: le strutture di ristorazione in Italia, alberghi, ristoranti pizzerie e gelateria, che possono ospitare celiaci in sicurezza.
1.736: è il numero dei prodotti senza glutine contenuti nel registro Nazionale degli alimenti, quello dei prodotti erogabili. Quando nacque nel 2001 con decreto Veronesi ne conteneva 281.
85.000: sono le diagnosi in Italia ogni anno. 500.000: i celiaci in Italia che non sanno di esserlo. 150 milioni: è la spesa complessiva in Italia per gli alimenti senza glutine di cui 130 nel circuito farmaceutico e 20 nella grande distribuzione (al momento solo Coop ed Esselunga di Firenze consentono l'erogazione gratuita dei prodotti Gluten Free). 2005: a partire da quest'anno i celiaci possono contare su una legge di tutela che garantisce loro il diritto di avere un pasto senza glutine in tutte le mense pubbliche.
da www.ilmessaggero.it

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ECCO QUALCHE RICETTA PER BAMBINI CON INTOLLERANZA AL GLUTINE E CHE PIACERA' A TUTTA LA FAMIGLIA

Gougère
Farinata
Panini
Torta di cioccolato e mandorle
Gelo di melone
Crumble di mele



GOUGERE

Sembra impegnativo, ma in realtà è semplice. In pratica si tratta dell’impasto per i bignè al formaggio.
gr. 200 di acqua
gr. 80 di burro
sale
gr. 120 di farina di riso
gr. 60 d fecola di patate
4 uova
gr. 130 di groviera
2 cucchiai di semi di sesamo
Mettere sul fuoco un pentolino con l’acqua, il sale e il burro a pezzetti. Quando il burro sarà completamente sciolto e l’acqua starà per bollire, versare di colpo le due farine e mescolare con un cucchiaio di legno per pochi minuti, finché il composto formerà una palla che, sfrigolando leggermente, si staccherà dal fondo del pentolino. Lasciar intiepidire il composto per qualche minuto e poi iniziare ad unire le uova, uno alla volta, mescolando molto bene, possibilmente con le fruste elettriche.
A questo punto aggiungere 100 grammi del formaggio tagliato a dadini.
Imburrare una placca da forno e aiutandosi con due cucchiai immersi ogni volta nell’acqua, disporre in cerchio dei mucchietti tondeggianti del composto, a formare una corona di circa 25 centimetri di diametro. Con le dita bagnate d’acqua inumidire bene i mucchietti, compattandoli leggermente, poi cospargerli con i semini di sesamo e con il resto del formaggio tagliato a dadini.
Mettere in forno già caldo a 200° per 40’/45’, finché sarà ben dorata e cotta all’interno.
Portare immediatamente in tavola.

Gougère



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FARINATA
Questo è un piatto della tradizione ligure e, con il nome di “cecina”, anche toscana. Da mangiare nelle serate fredde autunnali. La farina di ceci si conserva perfetta solo fino a marzo/aprile.
1 litro di acqua tiepida
300 gr. di farina di ceci
olio extravergine di oliva a freddo
sale
Sciogliere nell’acqua tiepida la farina di ceci e il sale necessario con una frusta.
Lasciar riposare per almeno 4 ore, mescolando ogni tanto, poi versare in una teglia ampia circa 40 cm, unta abbondantemente d’olio ben distribuito, meglio se sparso con un pennello.
Mettere in forno a 200° per 40’/45’, fino a quando avrà una bella crosta dorata.
Mangiare caldissima.

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PANINI
gr. 250 di farina speciale per pane (in farmacia)
gr. 60 di farina di mais fioretto (macinata finissima)
cc 180 di latte
1 cubetto di lievito d birra
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 albume
1 cucchiaino raso di zucchero
Sbriciolate il cubetto di lievito in un recipiente in cui avrete messo 180 grammi di latte intiepidito e il cucchiaino raso di zucchero. Lasciar riposare una decina di minuti e aggiungere l’albume e l’olio e mescolare ancora.
Mettere le due farine nell’impastatrice o in una terrina e unire il sale e la miscela. Lavorare bene l’impasto, che dovrà risultare morbido.
Coprire una piastra con carta da forno e aiutandovi con due cucchiai e con le mani cosparse di farina di mais, fate tanti mucchietti tondi, un po’ distanziati perché l’impasto tende ad allargarsi.
Incidete la superficie e lasciate lievitare, coperto da un telo, finché il volume sarà pressappoco raddoppiato, circa un’ora, dipende dal calore circostante. Volendo, potete spennellarli di latte e cospargerli di semini di sesamo o di papavero.
Infornare a 220° per 20/25 minuti. Dovranno avere la superficie dorata e l’interno cotto. Potete fare la prova con uno stecchino di legno che, immerso nel panino,  dovrà risultare asciutto.



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TORTA DI CIOCCOLATO E MANDORLE
Si ispira alla famosa torta caprese.
120 gr. di mandorle sgusciate
100 gr. di burro
50  gr. di fecola
120 gr. di zucchero
100 gr. di cioccolato fondente
4 uova
2 cucchiai di latte
un pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito
Macinare nel mixer, non troppo fini, le mandorle con o senza la pelle, come preferite.
Montare i tuorli d’uovo con metà dello zucchero e il burro con l’altra metà, poi unire tutto con le mandorle macinate, la fecola, il lievito, il sale, la cioccolata fusa a bagnomaria e raffreddata  e infine con gli albumi montati a neve. Versare in una tortiera alta, di 25 cm di diametro e porre in forno già caldo a 175° per 40’/45’ al massimo, facendo attenzione a non bruciare il cioccolato. Cospargere di zucchero a velo e volendo, servire con panna montata.

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GELO DI MELONE
Famoso dolce della tradizione siciliana. E’ perfetto quando fa molto caldo.
Kg. 1 di anguria privata della scorza e dei semini
gr. 150 di zucchero
gr. 90 di maizena
stecca di cannella
Per guarnire: foglie di limone e fiori di gelsomino.
Passare al setaccio l'anguria, diluire la maizena in un poco del liquido e unire al resto insieme allo zucchero. Cuocere facendo bollire per 4/5 minuti. Versare in uno stampo bagnato d'acqua e mettere in frigo per qualche ora, ma ancora meglio per tutta la notte. Servire freddissimo, guarnito di fiori di gelsomino e foglie di limone.

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CRUMBLE DI MELE
4 o 5 mele, dipende dalla grandezza
un pizzico di cannella
qualche noce
due cucchiai di uvetta
gr. 100 di farina di riso
gr. 75 di zucchero di canna
gr. 50 di burro
Disporre in una pirofila che vada anche in tavola e che abbia un diametro di circa 25 centimetri le mele tagliate a fettine sottili. Cospargerle con i gherigli di noce sbriciolati tra le dita e l’uvetta che avrete tenuto a bagno in acqua tiepida per una decina di minuti.
Unire in un piatto fondo la farina di riso, il burro a pezzetti e lo zucchero e lavorarli con la punta delle dita facendo un monticello di briciole che andranno distribuite sulle mele.
Battere un poco la pirofila su un tagliere di legno per distribuire meglio l’impasto e compattarlo, poi mettere in forno caldo a 175° per una mezz’ora abbondante. Mangiare tiepido.

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